Arte

Rappresentare la realtà

Se un pittore desidera rappresentare la realtà deve indentificare ed identificarsi con le sue proprietà strutturali.

Se, ad esempio, vuole rappresentare le rapide di un torrente deve fare appello a tutti i dati a sua disposizione ed assimilarli sino al punto che nell’atto di dipingere possa egli stesso essere acqua in movimento, che cade, che filtra, che si ingrossa e si assottiglia, che cambia direzione, che spumeggia.

Attilio Geva - Equilibrismo - Olio su tela - cm 170 x 120 - 2008

Similmente un pittore deve sempre divenire luce.

Luce che può affinarsi sino alla sua stessa assenza, sino al punto di manifestarsi nel buio. Luce che si imbatte, che rimbalza sugli ostacoli e si segnala nell’ombra, ombra che è sempre luce, ma più debole.

Attilio Geva - Finally something to get up for - Olio su tela - cm 110 x 80 - 2013

Un fascio di fotoni circola nel dipinto, aspettando solo un occhio, ma soprattutto una mente da colpire.

Così, insomma, se voglio vento devo essere vento, se voglio caldo devo essere caldo se voglio esser duro devo essere roccia.

Attilio Geva - Ascensione - Olio su tela - cm 120 x 170 - 1996

Tutto ciò, contrariamente a quello che si può comunemente pensare, ha ben poco a che fare con la realtà.

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